IVAN TREVISIN

NECROLOGI

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Silvana Piovesan
21 Agosto 2026
4H Anno 1980 Ci hai portato alla maturità dopo un lavoro scolastico un po' fuori norma. Ci hai insegnato a diventare protagonisti della nostra conoscenza senza intermediari, non per obbligo ma per mera volontà. Grazie prof. Silvana
Giuliana Mainardi
20 Agosto 2026
A Paola, collega indimenticabile, e alle sue figlie un abbraccio di sincero cordoglio in un momento così doloroso. Condivido completamente il pensiero di Rocco che avete lasciato a tutti noi. Giuliana
Federica Bortoluzzi
19 Agosto 2026
Un giorno Il Prof ci chiese quale fosse la più alta espressione d'intelligenza. Noi rispondemmo citando la cultura, la conoscenza, l'ampiezza di vedute.etc etc. E lui invece ci disse che in realtà ciò che rende veramente intelligente una persona è l'autoironia. "Siate ironici con voi stessi! Coltivate ironia e autoironia!" Questo insegnamento lo porto con me da allora. Mi ha sempre fatto riflettere. Grazie prof! Sei stato un grande insegnante e un grande esempio!
Maura Modenato
19 Agosto 2026
Ciao Prof. Dopo il Maestrone tocca salutare anche te in questa strana estate, mica facile. Se ne vanno due punti di riferimento importanti che, in modo diverso, hanno lasciato un’impronta indelebile nella mia vita. Ricorderò il mio primo tema con te: sei meno. Io, che se avevo una certezza era proprio la mia capacità di scrivere. Ma tu hai messo subito le cose in chiaro: non bastano belle parole, ci vogliono sostanza e spirito critico. Ci stimolavi, pungolavi, sfidavi. Eppure eri sempre dalla nostra parte. Come quella volta che bruciammo in massa e ci beccammo tutti un bell’otto in condotta. Ma tu lottasti coi colleghi per farcela passare liscia. Tu sapevi bene cos’era la voglia di andare, come direbbe un altro mentore, “in direzione ostinata e contraria”. Non ci hai mai lasciato indietro, prof, sapevi leggerci dentro. Per qualcuna di noi non sei stato solo un riferimento umano, ma anche politico. In ogni caso sempre disponibile al confronto, aperto a chi la pensava diversamente, obiettivo con i tuoi studenti e le tue studentesse. Il tuo sguardo andava lontano: i racconti del tuo passato servivano a proiettarci nel nostro futuro. Lungimirante e precursore dei tempi. E forse, chissà, non da tutti per questo capito. Ci siamo incontrati un’ultima volta a Treviso, al raduno delle Sardine. Io con mio figlio e tu con la tua iconica bicicletta. Ti ho presentato il mio piccolo ed è stato un onore. “Sono qui a vedere se si combina qualcosa”. Non ci dimenticheremo delle tue lezioni controcorrente su Leopardi, della tua ironia, il tuo pugno alzato. Oggi faccio la maestra e se ho un modello cui aspirare, non puoi che essere tu. Grazie Prof. Hasta siempre.
Sonia Franzoi
19 Agosto 2026
Ciaooooo Prof. Mi piace pensare che ora ti posso trovare ovunque, in una goccia di pioggia, nel canto dell'usignolo, ovunque tutt'intorno alla bellezza della natura. Ora fai parte dell'eterno universo e saprei per sempre con noi perché la tua essenza rimarrà ora e sempre. Grazie per il dono prezioso di averti avuto come insegnante. Ciaooooo
FRANCESCA MOSCHENI
19 Agosto 2026
Il 14 agosto è mancato il mio meraviglioso Professore di italiano e storia del liceo Duca degli Abruzzi che ho frequentato a Treviso. Lo ricordo spessissimo nelle mie conversazioni, è uno dei ricordi felici che conservo insieme alle colleghe di scuola Chiara, Martina e Marta, in anni per me di grandi cambiamenti e zone buie. Arrivavo dal liceo di un'altra città, ero stravolta dal punto di vista emotivo, lui mi ha studiata dal primo giorno e nel suo silenzio presente mi ha guidata con l'affetto di una persona cara che comprende l'intensità del dolore altrui e si prende cura di chi ha bisogno. Lui più di tutti aveva saputo leggere la mia sensibilità e il mio talento; mi ha spinta a trovare il mio limite e mi ha premiata più volte con voti rarissimi per lui, facendomi partecipare all'estrazione dei temi della prima prova alla maturità dei licei d'Italia anno 2004. Al Ministero dell'Istruzione di Roma sono arrivata seconda, con sua e mia grandissima soddisfazione. Talvolta era burbero nei modi, ma di una dolcezza infinita nel trasferire la sua immensa conoscenza e per chi aveva il desiderio di studiare e approfondire. Sono rare le persone così, sono stata molto fortunata ad averlo incontrato nel mio percorso: resta un cuore generoso che mi ha lasciato un segno importante, di cui sono profondamente grata alla vita Fai buon viaggio caro Professore, ti immagino assorto nel tuo "sciame di pensieri" e con quel tuo inconfondibile sorriso.ti ritroverò sicuramente in altre forme, l'amore si trasforma
Giovanni Piazza
19 Agosto 2026
Caro Professor Verna, Ricordiamo con affetto il primo giorno di scuola, quando, chiamandoci "i pulcini bagnati", ci disse: "Non siete abituati a mangiare nemmeno il semolino. Io vi porterò a masticare carne cruda. Perché la vita è questa, e la scuola fa miracoli." Più di una volta, negli anni, ci definì "una delle peggiori classi in 35 anni di carriera." Ci aveva visti, uno per uno, nella nostra confusione, nel nostro dolore, e non mollò nessuno. Caro Prof, Lei non era il tipo che si limitava a un consiglio in corridoio — nel "confessionale", come diceva Lei. Talvolta litigava anche con i colleghi, difendendo la fiducia nelle nostre possibilità, anche quando non ce lo meritavamo. Il Suo Sessantotto ha portato frutti, Prof, anche dove non se lo aspettava. Nessuno di noi è diventato banchiere, né "imprenditore di se stesso", come avrebbe voluto il sistema. Ricontattarla dopo quindici anni, superando l'orgoglio di vecchi litigi, ha aperto nuove possibilità di confronto — non si sottrasse neanche allora. Ci siamo trovati a parlare da adulti, da pari, del mondo che avremmo voluto, quello che Lei ci aveva insegnato a immaginare. Quella telefonata, arrivata in particolare dal più arrabbiato e testardo di noi, Lei stesso la definì un gesto d'amore. Disse che le Sue battaglie del '68 le aveva perse, ma che con i Suoi ragazzi aveva vinto. Grazie per essere stato guida e maestro. Grazie, in particolare, per averci insegnato che lo studio è vita e libertà; che bisogna sempre prendere posizione, e sempre dalla parte dei più deboli; che chi la pensa diversamente non è un nemico, perché il dialogo arricchisce; che l'ordine neoliberale va rovesciato; a non dividerci tra destra e sinistra, uomini e donne, restando persone; a parlare, unirci, resistere. Grazie, Professore! Ci ha insegnato a combattere e a impegnarci per un mondo più giusto ed eguale. Continueremo a portare avanti questa Sua eredità, per far fiorire ogni giorno quanto ha seminato.
Roberta Volpato
19 Agosto 2026
Caro Rocco, sono Roberta, una tua allieva di molti anni fa. Oggi ho appreso con grande dispiacere della tua dipartita. Volevo ringraziarti per i tuoi insegnamenti frutto della tua libertà di pensiero, che non ho dimenticato. Solo pochi giorni fa, ti ho nominato con alcuni amici, riguardo ad un tuo utopico ragionamento sull’ essere umano. Ai tuoi familiari vorrei esprimere le mie più sentite condoglianze e dare loro un abbraccio virtuale che non lenirà il dolore per la tua perdita, ma forse ci farà sentire un po’ vicini. Grazie di cuore per tutto ciò che di te hai donato.
antonella mattiuzzo
19 Agosto 2026
In questa occasione sono tanti i ricordi e sono moltissime le emozioni, ma un sentimento sovrasta tutto ed è la gratitudine. Sei stato un insegnante unico e speciale e solo in questi giorni, riflettendo sulle esperienze e sui ricordi, capisco quanto mi ha formato la tua opera di insegnante. La passione, la curiosità intellettuale, il rigore, la leggerezza, la profonda conoscenza e la capacità di vedere e di incontrare davvero le persone. Sono stata fortunata ad incontrarti e quindi posso solo esprimere gratitudine. Rimarrai sempre in ciò che sono diventata.
Vania De Santis
19 Agosto 2026
Caro Rocco, che emozione rivederti quella sera dopo 38 anni dalla maturità.In quell’occasione ti avevo ringraziato per tutto quello che ci avevi dato in quegli anni di scuola e mi avevi risposto che eri tu a dover ringraziare noi per quello che ti avevamo dato. Ed è stato incredibile sapere che ti ricordavi di ognuna di noi per una caratteristica o un episodio particolare. Tu ci hai insegnato senza insegnare il senso critico, a guardare oltre alle apparenze, ad essere libere oltre ad apprezzare opere e autori. Questa è la ricchezza che mi hai lasciato, che mi ha fatto crescere senza scendere a compromessi, orgogliosa di essere me stessa. Ancora grazie Rocco, averti incontrato lungo il mio cammino è stata una grande fortuna. Rimarrai nel mio cuore come un uomo gentile e sensibile e un professore unico e grande. (4^H 1981)
Paola Zanon
18 Agosto 2026
Sono passati tantissimi anni ma mi sembra di sentire ancora la sua voce e le sue lezioni, sempre interessanti, appassionate. Il grande amore per il suo lavoro gli permetteva di dare forma a lezioni in cui la storia, la letteratura e la politica si intrecciavano aprendo le nostre giovani menti al mondo. Grazie Professore
Lorenzo e Pina Schio
18 Agosto 2026
Mi è tornata alla mente i ricordi più belli della nostra infanzia a Valentano e Viterbo, quanto era bello quel tempo. Ciao Rocco sei stato per me un fratello che non ho mai avuto. Hai lasciato anche a Lorenzo un bel ricordo di te, specialmente le tappe alle osterie di Treviso. Ci uniamo al dolore della tua famiglia. Pina e Lorenzo 18.8.2026
Lucia Gri
18 Agosto 2026
Desidero esprimere le mie sentite e sincere condoglianze per la scomparsa del vostro caro.
Eleonora Tronchin
18 Agosto 2026
Quante volte mi hai richiamato “…e basta sempre a chiacchierare.” Eppure la tua passione per l'insegnamento e i tuoi preziosi consigli di vita resteranno per sempre nel mio cuore…Grazie per tutto Prof. “La suocera”(come mi chiamavi tu). Con profonda gratitudine e riconoscenza. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia.
Anna Lanaro
18 Agosto 2026
“ Un giorno d’autunno mi trovavo in un parco, assorto nella contemplazione di una bella fogliolina a forma di cuore. Era rossiccia, quasi sul punto di staccarsi dal ramo. Rimasi a lungo in sua compagnia, rivolgendole molte domande. (…) Ho chiesto alla foglia se aveva paura dell’autunno, di veder cadere le sue compagne. E la risposta è stata: “No. Per tutta la primavera e l’estate ho vissuto pienamente. Ho fatto del mio meglio per nutrire l’albero, e adesso una gran parte di me è lì. Questa forma non mi racchiude interamente. Io sono anche l’albero, e una volta tornata alla terra continuerò a nutrirlo. Perciò non mi preoccupo. Quando lascerò questo ramo, volteggiando nell’aria lo saluterò e gli dirò: “Arrivederci a presto”. Quel giorno soffiava il vento; dopo un po’, vidi la foglia abbandonare il ramo e lasciarsi cadere a terra in una danza gioiosa, perché cadendo già si vedeva nell’albero. Era davvero felice. Chinai il capo in segno di rispetto, perché sapevo di avere molto da imparare da lei.” (Da: Thich Nhat Hanh, La pace è ogni passo, Ubaldini, Roma, 1993.) prendo a prestito questo pensiero di un maestro Zen , per esprimere un ricordo del prof. Rocco carico di stima e simpatia e un sentimento di vicinanza alla sua famiglia. Anna Lanaro
Emanuela Montini
18 Agosto 2026
Rocco e Paola e Marta e Ceci, Ale, Leo, Pit… i familiari, gli amici, i colleghi, i compagni di lotta, gli allievi… e a caduta, a ramo, a rete una straordinaria capacità di creare e di costruire, divertendosi nel farlo, per di più. Una specie di folletto che ha saputo giocare, ma al contempo scandagliare gli abissi del pensiero. Ci siamo incrociati in alcune occasioni (a Cortona, luogo del cuore, di famiglia, di comunità, e non solo), l’ho visto padre e nonno amorevole e orgoglioso, l’ho sentito uomo impegnato. Molto più l’ho conosciuto dai racconti, dalle tracce che ha lasciato, dalle persone che in lui e in Paola hanno appreso e sperimentato la vita… da Ceci, in particolare, a me più vicina. Mi ha colpita la tenacia, la volontà di continuare a credere che una società e un mondo giusti siano, nonostante tutto, un traguardo e non un miraggio. Ho scoperto la sua straordinaria capacità di esprimere non solo pensieri, ma anche affetti ed emozioni, attraverso le poesie. Che dono immenso le sue parole per le persone amate! Parole che Rocco ha scelto di pronunciare e scrivere in vita e oltre. Parole che abbracciano la gioia e il dolore, indicano sentieri, lasciano spaziare l’immaginazione e i sogni, non come possibilità virtuali, ma come impegno quotidiano. Rocco lascia un’eredità d’affetti, che come ben sapeva, “celeste dote è negli umani”. Rocco ci ha salutati, ha salutato i suoi cari, ma non li ha lasciati soli, come adesso a loro forse sembra. Le persone che portiamo in noi, che hanno impresso le loro orme nella nostra carne e nei nostri pensieri si sono trasformate in noi. Sembrerà, a chi lo ha molto amato, di essere solo e il dolore della perdita sarà straziante, ma siamo ciò che ci ha costruito e plasmato… e Rocco è stato uno straordinario artigiano, creatore di oggetti, di sogni e di meravigliosi esseri umani. Un abbraccio, che spero arrivi con tutta la mia forza, a Cecilia e Marta, ora perse, ma che, sono certa, sapranno rit
Enzo Palmisciano
18 Agosto 2026
Ci conosciamo dalla prima liceo. Percorsi simili in città diverse. Negli ultimi anni ci vedevamo un paio di volte all'anno ma ogni volta si riprendeva a parlare come se ci fossimo lasciati la sera prima. Mi manchi.
Maria Rosaria De Rosa
18 Agosto 2026
Caro prof o caro Rocky (così la chiamavamo amorevolmente in classe) la sua perdita lascia in me un grande vuoto. La ricordo sempre con grande affetto. É stato un grande Prof! La ringrazio veramente tanto per tutti i consigli di vita che in classe ha dato. Mi mancherà! Porgo sentite condoglianze alla sua famiglia. Con affetto, Maria Rosaria De Rosa
Sonia Dolo
18 Agosto 2026
Carissimo Professor Verna, La ricorderò sempre con grande affetto per lo straordinario insegnante che è stato, un vero maestro di vita e una guida preziosa verso l’età adulta. La sua scomparsa mi ha lasciata profondamente addolorata. La sua grande cultura e il suo modo di essere resteranno sempre dentro di me. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia, alla moglie e alle figlie. Con profonda gratitudine Sonia Dolo (sua alunna dal 2007 al 2010)
Nedda Morellato
18 Agosto 2026
Caro Rocco, tutto ciò che ci hai trasmesso a scuola mi è rimasto nel cuore e nella mente e tra le cose importanti del tuo insegnamento c'è stata la CONDIVISIONE di idee, di letture, del tuo sapere, della tua casa, della tua amicizia. Condividendo tutto ciò con noi studenti hai seminato molto e noi siamo le piante che sono cresciute forti e in grado di affrontare la vita grazie a te. Sempre con affetto Nedda 4H 1981
Andrea Davide, Cossio
17 Agosto 2026
Le mie più sentite condoglianze a Marta ed a tutta la famiglia
gina pigozzo ex-collega del "Duca"
17 Agosto 2026
Non dimenticherò mai l'esperienza del Progetto '900 ideato da te, in cui abbiamo lavorato insieme. Grazie, Gina Pigozzo
Ivana Graziella Quercioli
17 Agosto 2026
Un senso di sconforto profondo, di incredulità e di tristezza l' aver appreso della tua partenza verso altri mondi. Alla tua famiglia un grande abbraccio anche da parte mia. Una ex alunna delle magistrali.
Cleo Fregonese
17 Agosto 2026
Era il 1971.mi hai fatto vedere che la vita non era "quieta disperazione".
Benedetta Basagni
17 Agosto 2026
Ciao Rocco, ho avuto il piacere di conoscerti soprattutto attraverso gli occhi orgogliosi di tua figlia, e nelle parole con cui lei parla e racconta di te. Ma a ben pensarci, non solo. Ci sono pezzi di Rocco un po' in ogni pezzo di Marta. E per questo ti ringrazio. Fai buon viaggio!
Antonella Schiavon
17 Agosto 2026
Cari famigliari vi esprimo le mie più sentite condoglianze. É stato il professore che ho amato di più e che ho sempre avuto nel cuore come esempio nel mio lavoro e come maestro di vita. Mi ha insegnato ad affrontare ogni situazione con spirito critico! Quante belle discussioni! La sua lezione era a tutto tondo: italiano storia geografia filosofia… e quanto mi prese in giro quando gli ho confessato la mia passione per la matematica… Mi chiamava “chioccia” perché avevo a cuore le mie compagne e mi ha aiutato a passare la soluzione del problema di matematica durante l’esame di maturità! Conserverò nel cuore tutti i suoi insegnamenti e la sua ironia. Con immensa gratitudine abbraccio Antonella Schiavon (quarta H)
Campanella Raffaella
17 Agosto 2026
Grazie prof
Alessia Grosso
17 Agosto 2026
Grazie prof, grazie per averci accompagnate nel nostro percorso scolastico fino alla maturità nel lontano luglio 1986, grazie al suo metodo innovativo e ai suoi aneddoti. Grazie per averci lasciato un bellissimo ricordo di Lei. Buon viaggio R.I.P.
Elisa Contin
17 Agosto 2026
Non è stato soltanto un professore, ma una persona capace di lasciare un segno profondo nei suoi studenti. Le sue lezioni, le sue parole e il suo insegnamento di vita resteranno nella nostra memoria. Porterò sempre con me, con profonda gratitudine, il ricordo di chi ha creduto in me. Grazie! Un abbraccio a tutta la famiglia.
MASSIMO Carbone
17 Agosto 2026
Grazie, caro Rocco della tua amicizia e della antica colleganza. Il senso di vicinanza e partecipazione alla famiglia.
Valentina Callegari
17 Agosto 2026
Volevo salutare il professore che più mi ha ispirata durante il mio percorso di studi al liceo, che mi ha fatto amare la letteratura e comprendere alcuni scrittori classici in un modo che ancora ad oggi ricordo. Aveva un dono, quello di insegnare le cose agli altri con passione, cosi da farle capire fino in fondo a chi lo ascoltava. Rimarrai per sempre nella nostra memoria. Grazie di tutto! Un abbraccio alla famiglia.
Giulia Cancian
17 Agosto 2026
Ricordo con affetto i suoi insegnamenti di storia e letteratura ma soprattutto di vita, il suo sostenerti quando vedeva che qualcosa non andava in un età complessa come l’adolescenza. Con affetto Giulia Cancian
DAVINSON ROMAN ASPRILLA
17 Agosto 2026
Esprimiamo con grande dolore il nostro cordoglio. Il saperci vicini a Voi nel dolore, possa portarVi almeno un po' di coraggio nell‘affrontare questo momento.
Antonia Piva
17 Agosto 2026
Caro, amato, imprendibile, inarrivabile Rocco! Quanti ricordi assieme nei nostri meravigliosi anni di scuola, quanti valori condivisi, quanta reciproca protezione. Non hai mai smesso di insegnare e di imparare, che sono i verbi più belli della vita. E sai, in un qualche misterioso modo, credo che continuerai a farlo. Un bacio da Antonia
generato da eterno e annuncifunebri

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